Gianni Caruso


....allievo di Sante Monachesi ha fatto parte della stagione d’avanguardia partecipando a quella tempesta inventiva che ha dato un fondamentale contributo all’evoluzione della più recente arte   europea… 

( T. Trini - L.Barbera : Gianni Caruso "Opere" Torino 1990, n.d.r.)


Curriculum biografia sintetica


Gianni Caruso è nato a Dekamerè in Etiopia nel 1943.Trasferitosi a Palermo dove si è diplomato al Liceo artistico ha proseguito gli studi sotto la guida di Sante Monachesi,diplomandosi presso l’Accademia Albertina di Torino. Vive e lavora a Torino ed Imperia. Atelier a Pieve di Teco in località Trovasta.



Attivo fin dal 1961, Gianni Caruso ha partecipato a numerose rassegne in Italia ed all’estero tra le più significative delle quali vi sono una presenza con una dia-installazione al Centre G.Pompidou (Beaubourgh) a Parigi, alla Köln Art Fair, ad Art in Basel, alle Fiere d’arte di Bologna, Bari, Torino, Milano, Firenze, alla mostra "NEBENEBEN" a Monaco di Baviera, alle varie edizioni della  mostra "Ucronia" in Italia, Francia, Germania,  alla mostra "CARPE DIEM" presso la Rocca Paolina a Perugia, a "Caleidoscopio, progetto Europa" al Castello di Venaria Reale a Torino, alla mostra  "Natura naturans" organizzata per la città di Trieste, ad "Altre alleanze, politiche del dialogo tra ecologia ed arte" tenutasi al Lingotto di Torino ed al Palazzo dugentesco di Vercelli a cura di Gabriele Perretta, a  "New Art" in Barcellona ed alla mostra " Di..segno Italiano", a cura di Mirella Bandini tenutasi a Torino, ed ancora ad  "OBERTAG"  tenutasi a Wels Austria ed a"Post Histoire", a cura di Peter Assmann direttore della Landesgalerie di Linz, tenutasi in Italia a Torino e successivamente in Austria e Svizzera,alla mostra "Il Doppio dell'Ombra" ,a Palazzo Barolo a Torino a cura di Viana Conti, Roberto Panizza, Franco Torriani. Nell'anno 2001 ha partecipato a diverse rassegne mentre nel 2002 ha preso parte  alla importante mostra "Le maschere di Ubaga"  a cura di Dante Tiglio presso il costituendo Museo territoriale e d'arte contemporanea di Pieve di Teco - Imperia. Di recente ha preso parte ad importanti mostre collettive in Italia ed all'estero ed ha realizzato una grande scultura in cemento nella città di Chōnsgrad Ungheria). Nello scorso anno  ha partecipato alla rassegna"Europavideoarte"  tenutasi in Italia Spagna e Germania  e quest'anno alla Biennale d'arte di Londra,  ed ancora alla mostra "ALTRI" al Foyer Morfè di Torino.

Negli anni '70 ha aperto a Torino il suo studio il "Mulino Feyles" di Torino restituendo alla fabbrica l'antico nome e invitando altri operatori ad usufruirne. Negli stessi anni ha ideato tre grandi eventi: "NON STOP", "IN MUSIC", e "ORFEO" che hanno segnato la rinnovata possibilità di contaminazione tra discipline artistice differenti, e la marcata riappropriazione degli spazi urbani dismessi.

 

Presente in collezioni pubbliche e private, Gianni Caruso, si è anche occupato di, teatro lirico, teatro di prosa, di cinema, come regista, autore e scenografo, partecipando nella sezione di J.L.Godard al Festival Internazionale del Cinema di Parigi, nel 1979, e di televisione, firmando alcune regie per la RAI tv. Significativa una presenza con un Film d'artista al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1977.  Recentemente ha preso parte, in qualità di interprete principale, al film di Kyara Van Hellinkeuizen, "Di che cosa parliamo quando non parliamo di calcio"con Carla Fracci e Fabrizio Caleffi, presentato al FilmFestival di Torino,  al MIFED di Milano ed ancora al Film "Happy Hour" della stessa regista presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, ed in corso di programmazione al concorso per gli Oscars(Los Angeles 17/12/2004).

Tra le sue personali si ricordano l’antologica realizzata dalla Provincia di Messina: "Gianni Caruso,OPERE,dal 1966 al 1990", a cura di Tommaso Trini, tenutasi a Taormina, la mostra "IL GIARDINO DELLE DELIZIE" a cura di Mirella Bandini presso i Doks Dora di Torino, e più recentemente "Cocci, flauti..ed altri sogni", grande installazione presso la galleria D8 di Linz in Austria per le celebrazioni danubiane di quella città, a cura di Elisabetta Tolosano.

 

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